Tra cyber-utopie ed emergenze scatologiche la nostra redazione (VisionPost-Totem) e i nostri collaboratori hanno scelto 12 libri pubblicati negli ultimi 12 mesi: un anno di parole tecnologiche e scientifiche da ricordare.
Elettrodomestici dell'informazione? No grazie
Jonathan Zittrain - The future of the internet. And how to stop it (Yale University Press)
Nonostante gli anni passino anche per internet (compirà 40 anni nel 2009), i cyber-fanatici della prima e dell'ultim'ora continuano a proporre scenari infantili. Dai blog al web sociale, da Second Life a MySpace e ora Facebook, l'elite digitale nostrana non perde occasione per (provare a) sollevare un tifo da stadio. Raccontando però balle, spesso enormi, e correndo dietro al prossimo gadget. Ne consegue la centralità, oggi più che mai, di posizioni come quelle di Jonathan Zittrain: non nega le potenzialità di tali tecnologie generative e partecipative, ma non sottovaluta il dilagare di spam e malware, la sorveglianza tecnologica e i sistemi chiusi, la proprietà dei contenuti personali nelle mani dei fornitori e l'emergere della censura in molti Paesi non occidentali. Abbassare la guardia dimenticando il fare critico, spiega Zittrain, può sfociare nel rapido passaggio agli «elettrodomestici dell'informazione», all'azzeramento delle diversità socio-culturali e all'abbraccio irrefrenabile a «giardini» tanto incantevoli quanto recintati. Rischiando così d'infilare in una via di non-ritorno quella pratica di manipolazione e condivisione creativa che ha accompagnato finora la crescita della rete.
Bernardo Parrella
I clandestini del Dna
Guido Barbujani - Europei senza se e senza ma. Storie di neandertaliani e di immigrati (Bompiani)
Il turco in Europa non lo vogliamo, l'Europa ha radici cristiane, rumeni e bulgari sono in Europa solo per rubare. Chiuso. La questione dell'identità europea secondo un bel po' dei nostri connazionali si risolve così. Ma un libro appena uscito da Bompiani, Europei senza se e senza ma. Storie di neandertaliani e di immigrati, di Guido Barbujani, genetista dell'Università di Ferrara, fa un passo indietro, anzi, quarantamila passi indietro, e ci ricorda che gli immigrati clandestini, in Europa, siamo noi. Noi Homo sapiens, si intende, quelli che uscirono dall'Africa per colonizzare il mondo e non si fecero scrupoli a rubare il lavoro ai veri europei, i neandertaliani. E presero il vecchio continente mescolandosi promiscuamente tra loro per decine di migliaia di anni. Così, giocando a fare i raffinati per rispondere a chi usa la parola identità come un manganello, Barbujani torna sulla sua vecchia fissa: le razze non esistono, gli europei doc nemmeno. Esistono gli uomini, ciascuno con la sua storia e la sua cultura. Ma tutti, drammaticamente e irrimediabilmente, uomini allo stesso modo.
Silvia Bencivelli
Da Propp a Super Mario
Matteo Bittanti (a cura di) - Schermi interattivi. Il cinema nei videogiochi
Come il cinema ha espresso la logica della modernità, così il videogioco si trova a rappresentare la maggiore forma espressiva dell'era digitale. Da questo assunto prende vita Schermi Interattivi, raccolta di saggi curata da Matteo Bittanti, che esplora differenze e analogie tra il mondo della produzione cinematografica e quello dei videogame. Super Mario Bros. è l'evoluzione contemporanea delle fiabe analizzate da Propp? Esiste una funzione narrativa nel videogioco? Dopo tutto, il giocatore è chiamato ad esplorare e a riconfigurare un mondo creato da altri, che dopo il suo intervento non sarà più lo stesso. Come entrano queste dinamiche nella narrazione? Domande complesse, alle quali rispondono studiosi nel campo della critica cinematografica e dei game studies. Risultato: il videogioco, pur nella sua connotazione pop, è ormai un mezzo di espressione articolato e maturo, che assume forme diverse pur mantenendo una stessa coerenza di fondo. Quella cioè di essere gioco, medium configurativo che incarna la principale caratteristica dell'universo digitale: la ritrovata interattività.
Federico Fasce
Offuscati dalle nuvole digitali
Nicholas Carr - Il lato oscuro della rete. Libertà, sicurezza, privacy (Etas)
«Nell'economia alla YouTube tutti sono liberi di partecipare ma solo alcuni ne raccolgono i frutti » .
Altro che sirene del web 2.0; le parole di Nicholas Carr suonano piuttosto come un campanello d'allarme, ma guai a scambiarle per facile neoluddismo. In questi anni è in atto una « grande trasformazione», sostiene l'autore in Big Switch (tradotto con enfasi nell'edizione italiana: Il lato oscuro della Rete. Libertà, privacy, sicurezza). Cloud computing, crowdsourcing, intelligenza collettiva e intelligenza artificiale: le parole d'ordine dell'ultima rivoluzione digitale (quella dominata dalle internet company, Google & co.) potrebbero avere preoccupanti effetti collaterali. Qualche esempio? Disoccupazione non rimpiazzata da nuove professioni; impoverimento della classe media; polarizzazione di idee e punti di vista; concentrazione della ricchezza nelle mani di una élite digitale. La tanto esaltata "produzione sociale" - fatta di video, foto, contenuti spensieratamente caricati online - sarà dunque l'harakiri dei lavoratori?
Carola Frediani
Tutti insieme caoticamente
Clay Shirky - Here comes everybody. The power of organizing without organization (The Penguin Press)
Eccoli, stanno arrivando in massa, da ogni parte del mondo. Sono utenti, persone, che accedono alla rete con sempre maggiore facilità e che, proprio in rete, trovano molti modi per aggregarsi. Ma da cosa è guidata questa mente collettiva teorizzata da Pierre Levy, nel 1994? Secondo Clay Shirky, è l'organizzazione che, in quanto sistema complesso ed emergente, riesce a regolare anche i gruppi più numerosi, perché internet è una moltitudine di piccoli mondi interconnessi che si sfiorano e si uniscono continuamente generando un caos apparente fatto di blog, di link, di colori, di voci e di idee. Una confusione, in realtà ordinata, che rafforza i legami deboli e accresce il capitale sociale di una comunità. Ripercorrendo gli avvenimenti più importanti per l'informatica degli ultimi anni, Shirky mostra come l'aggregazione stia assumendo nuove e mutevoli forme, ribaltando il concetto di professionalità e formalizzando anche quei gruppi un tempo latenti che si uniscono nel nome di un ideale positivo o negativo.
Marina Rossi
Se l'androide parla di te
Antonio Caronia - Cyborg. Saggio sull'uomo artificiale (ShaKe Edizioni)
Il potere delle reti può essere rivoluzionario? O è destinato a riprodurre alienazione e miseria? È la domanda di fondo che permea Cyborg. Saggio sull'uomo artificiale di Antonio Caronia oggi ristampato da ShaKe Edizioni. Nel suo piccolo, una Bibbia del pensiero postumano la cui prima stesura risale al 1985. Internet era ancora un miraggio, eppure l'autore già intravedeva le opportunità di relazione e conoscenza offerte dalle nuove tecnologie. Le pagine di Caronia portano alla luce il paradosso definitivo della nostra epoca tecnocratica: il cyborg, da Fritz Lang fino a Blade Runner, rappresenta l'ultima frontiera del rapporto uomo-macchina. Oggi, con l'avvento di nuove forme di controllo e di consenso, non è più solo un sedimento dell'immaginario collettivo, ma il soggetto che di più anima i luoghi tecnologici della produzione immateriale. Corpi multipli, identità fittizie, reti telematiche, aggregazioni collettive mediate da software: il cyborg, in fin dei conti, siamo noi. La working class digitale.
Piero Babudro
Creatività condivisa: istruzioni per l'uso
Simone Aliprandi - Creative Commons: manuale operativo (Stampa Alternativa)
Per le fonti ufficiali sono 130 milioni le opere d'ingegno licenziate ad oggi sotto una qualsiasi licenza creative commons. Un successo straordinario vista la giovane età delle licenze libere inventate dal prof. Lawrence Lessing (era il 16 dicembre 2002) che con la loro "doppia C" marcano pagine web, cd, libri o musica diffusi in tutto il mondo. Eppure non mancano dubbi e luoghi comuni sul loro utilizzo. Per provare a fugarne alcuni Simone Aliprandi ha scritto una guida preziosa ad uso di videomaker, musicisti, scrittori e fotografi, amatoriali e non, ai quali viene spiegato come fare per tutelare le proprie opere, quali licenze scegliere in base a quali obiettivi, dove pubblicarle e come. Il tutto corredato con esempi pratici che spiegano anche come districarsi nei meandri della legislazione italiana. Il libro, promosso da Arci e Comune di Modena, è anche liberamente scaricabile dal sito www.stampalternativa.it (sezione Cultura Libera) e corredato di videolezioni disponibili su www.copyleft-italia.it.
Marco Trotta
La fine delle tecno-ideologie
Carlo Formenti - Cybersoviet. Utopie postdemocratiche e nuovi media (Raffaello Cortina)
Hannah Arendt, l'esperienza dei soviet russi e Max Weber per spiegare quello che non tutti vogliono ammettere: la realtà non è all'altezza delle speranze di liberazione e democrazia alimentate dalla diffusione di internet e dei nuovi media. Pochi anni son bastati perché il medium dei medium fosse piegato agli interessi commerciali dei signori del mercato. L'illusione della nascita di una classe (e relativa coscienza) dei lavoratori della conoscenza si virtualizza fino a sparire. E insieme se ne va in fumo il confine tra sfera pubblica e privata demolito da un'ideologia comune ad apologeti del web 2.0, mediologi postmodernisti, studiosi liberali e allievi di Toni Negri. Tra moltitudini e speranze anarchiche tutti scommettono su un futuro di comunità spontanee in grado di decidere, grazie a internet, l'agenda pubblica. Ma il rischio è che questa utopia assomigli troppo a una versione post-moderna della smithiana mano invisibile. Libro per chi pensa che, certe volte, il pessimismo della ragione venga prima dell'ottimismo della volontà.
Raffaele Mastrolonardo
La scienza spiegata dal popolo
Clifford Conner - Storia popolare della scienza. Minatori, levatrici e "gente meccanica (Tropea)
Ma la scienza chi la fa: solo gli scienziati in camice bianco? La domanda messa così è un po' semplicistica. Ma alla faccia dei grandi personaggi eroici, i Galilei, i Darwin e gli Einstein, Clifford Conner ha deciso di ribaltare la prospettiva e raccontare la storia della scienza dal punto di vista degli artigiani, dei fabbri, dei mercanti che hanno contribuito al suo sviluppo dal basso, senza gloria o riconoscimenti. Nella sua visione, dalla biologia aborigena a Linux, la scienza è un prodotto collettivo, frutto dell'agire creativo della gente comune. Le classi dominanti si appropriano della conoscenza prodotta dal popolo per controllarla e goderne i benefici, e la Big science è asservita ai bisogni dello stato. Il punto di vista marxista di Conner, a volte, può suonare troppo rigido ma su una cosa siamo d'accordo: c'è bisogno di riconoscimento della creatività dal basso e più controllo democratico sulla scienza!
Alessandro Delfanti
Intrappolati in un algoritmo
Stephen Baker - The Numerati (Houghton Mifflin)
Noi non li conosciamo ancora. Ma loro ci conoscono da tempo. Sanno chi votiamo, come lavoriamo, finanche il nostro stato di salute e le nostre preferenze sessuali. Se ci spiano è solo per il nostro bene: vogliono capire a quali "tribù" apparteniamo e così prevedere meglio le nostre scelte. Di chi stiamo parlando? Di un manipolo di matematici, informatici ed ingegneri assoldati dalle grandi aziende hi-tech (tra cui Google, eBay, Amazon) per interpretare ogni nostra traccia digitale lasciata in giro. E così dopo i digerati (gli utopistici digital literate della prima internet), ora è giunta l'era dei più pragmatici Numerati, la nuova cyber-élite di programmatori di cui parla Stephen Baker (giornalista del settimanale Business Week). Modelli matematici già testati in ambito scientifico (per prevedere il meteo) e finanziario (per l'andamento dei titoli) ora sono applicati anche agli esseri umani, con la promessa di ottimizzare i flussi lavorativi, diagnosticare in tempo una malattia e anticipare qualsiasi nostro desiderio. A quale costo, però?
Nicola Bruno
Quell'urgenza innominabile
Rosa George -The Big Necessity: The unmentionable world of human waste e why it matters (Metropolitan Books)
Qual è il traguardo più importante per la salute pubblica? Dimenticate antibiotici e vaccini, considerate i gabinetti. In un'epoca dove almeno un terzo della popolazione vive senza servizi igienici e l'80% delle malattie sono causate da contaminazioni fecali, occuparsi di deiezioni, latrine e fogne è tutt'altro che una facezia coprolalica. Ultimo argomento tabù (eccetto per gli artisti, da Duchamp a Manzoni, e comici come Luttazzi), gli escrementi umani sono invece un'emergenza devastante che ispira un libro serissimo pubblicato da Metropolitan Books. L'autrice della dettagliata inchiesta non si è risparmiata nulla: dall'abietto lavoro di raccolta delle feci nelle latrine a secco per mano degli intoccabili in India, alle toilette high-tech giapponesi che misurano anche la pressione, fino alla navigazione nell'antica ma ancora efficiente rete fognaria londinese risalente al 1850. E pensare che Milano, fino a qualche anno fa, non aveva depuratore.
Patrizia Feletig
Il software libero salva l'ambiente
Giovanna Sissa - Il computer sostenibile. Riduzione dei rifiuti elettronici, riuso dei Pc e open source (Franco Angeli)
Un computer è obsoleto quando è vecchio e quando è passato di moda. Il mondo è pieno di oggetti ancora utili ma che, ingiustamente, finiscono nei rifiuti, schiacciati dalla macchina del consumismo e della cultura dell'effimero. Diversamente da un abito o da un paio di scarpe però il Pc quando va a finire nella spazzatura fa molti danni, trattandosi di materiali non biodegradabili. E soprattutto normalmente sfrutta solo la metà della sua vita fisiologica, ubbidendo alle leggi della cosiddetta obsolescenza indotta. Anche in Italia è diventata operativa la normativa europea sui RAEE (Rifiuti delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e ormai il problema della spazzatura elettronica è globalmente avvertito. Ma, come scrive Sissa nel suo libro, spesso il problema del pc obsoleto riguarda il software e non l'hardware. E a questo proposito cita l'open source come possibile soluzione per allungare il ciclo di vita di molte macchine, poiché il software libero consente di essere donato insieme al pc su cui è installato.
Emanuela Di Pasqua
(Articolo originariamente pubblicato su Chips&Salsa, inserto del manifesto del 13 dicembre 2008)
ZOOM Lunedì 15 dicembre 2008 - 11:42 (421 giorni fa)
Argomenti trattati: ricerca, cyberspazio
Pagina 1 di 1





Dai primi cinguettii dei giornalisti statunitensi a un insospettabile Gianni Riotta, Twitter si...
Si chiama BNO News ed è un’agenzia online che sta facendo tremare le grandi testate, arrivando...
I giudici australiani bocciano la causa intentata dai colossi di Hollywood e danno ragione a iiNet,...
Grande successo invece per i social network, eccetto Twitter che non sfonda tra i giovanissimi.
Gli utenti turchi manifestano su Google Maps per protestare contro le limitazioni alla Rete: nel...
L'ultima novità in fatto di "incontri" online è un sito in cui ci si ritrova faccia a faccia con...