Il televisore? Ferrovecchio

Legale o no, la fruizione dei contenuti televisivi online è un'abitudine che si va diffondendo sempre più tra il popolo dei telespettatori-internauti, soprattutto quelli più giovani, appartenenti alla cosiddetta generazione Y (14-24 anni), totalmente immersi nel proprio mondo digitale, naturalmente abituati a stare in rete. E' il caso di Paola e Maria Teresa, entrambe diciassettenni, irriducibili fan dei servizi di web streaming.

Paola racconta con una punta di orgoglio di aver scoperto il fenomeno da quasi un anno, e spiega che non potrebbe più fare a meno di quella che lei definisce una gran comodità. «Posso seguire tutte le serie tv che voglio, senza il rischio di perdere qualche episodio. E finalmente riesco a vedere telefilm inediti in Italia». Anche con la possibilità di tornare su una scena particolarmente interessante o di saltare a quella successiva con un semplice click.
Le fonti cui Paola attinge sono Vedogratis, Telefilm in Streaming e AnimeOnline, ma assicura che a disposizione ce ne sono centinaia.

La tv online per lei non è solo intrattenimento, è anche un utile modo per imparare e perfezionare il suo inglese, dato che i telefilm li guarda in lingua originale: «Ho imparato molte espressioni tipiche, modi di dire che non si studiano a scuola, senza contare che è anche un utilissimo esercizio per la pronuncia». Tuttavia, per quanti hanno meno dimestichezza con le lingue straniere, esiste la possibilità di servirsi dei sottotitoli in italiano forniti da siti specializzati, organizzati attorno a un efficiente network di utenti-traduttori che dopo poche ore dal rilascio di nuove puntate mettono online i dialoghi in italiano. Tutte cose ben note anche a Maria Teresa, ennesima convinta sostenitrice della web tv, che per lei si è sostituita non solo all'«inutile» televisore ma anche al cinema: «Per me che vivo in un paese dove del cinema è rimasto solo il vecchio edificio che lo ospitava, chiuso da anni, la scoperta dei siti di streaming è stata un'occasione per vedere tanti film che avrei certamente perso».

Anche lei non guarda la tv da circa un anno: «Non ho più sentito lo stimolo di accendere la televisione, strumento obsoleto. Me ne sono del tutto dimenticata, concentrandomi sul web, più personalizzato, a misura d'uomo e dei suoi interessi». Per Maria Teresa è importante soprattutto il volto social di alcuni siti di streaming, sui quali è possibile commentare gli episodi e discuterne con utenti di tutto il mondo. Così «il tuo senso critico si acuisce, e la curiosità viene stuzzicata» aggiunge, promettendo che presto anche lei metterà online dei contenuti. Ed è forse questa la caratteristica della generazione Y che sta cambiando il mondo dei media: non solo fruisce dei servizi, ma sente anche il bisogno di dare un contributo attivo alla comunità di cui fa parte.

Articolo pubblicato su Chips&Salsa/Il Manifesto del 18 aprile 2009

Lunedì 20 aprile 2009 - 10:46 (330 giorni fa)    Pagina 2 di 2

Alessandra Carboni

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Argomenti trattati: televisione, internet, copyright, video online

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Commenti dei lettori

  • Giulio
    ....vogliamo dire anche che la maggior parte dei siti di streaming è illegale? Certo, perche non si può condividere materiale coperto da diritti d'autore, come film, serie tv, etc. (condivisione effettuata dagli utenti)... mentre il sito dovrebbe pagare una tassa (come fanno tutte le emittenti) per diffondere il filmato alla massa... tassa che non viene pagata! Questi siti si meritano di chiudere, perche alla pari dei siti di file-sharing e peer-to-peer.
    20/04/2009 - 15:54
  • Giulio
    per non parlare della qualità.... se ci si accontenta di vedere una partita in un blocchetto 300x200 pixel (nel quale non si capisce una mazza)... contenti loro.... io mi godo la mia bella partita su SKY HD a 1920x1080, senza accendere "il rottame" (PC) e senza connettere da nessuna parte, sicuro di vederla! L'unica cosa di OSCENO nella televisione è il canone RAI obbligatorio!!!!!
    20/04/2009 - 16:01
  • sonewfangled
    Vedere la TV e i video al pc e' differente. In inglese spesso si dice lean back e lean forward per sottolineare la differente posizione (e attitudine) di chi guarda. E per dire che con la TV ti rilassi forse di piu (come dice Giulio). Ma la TV ora offre meno liberta' (contenuti, orari, pause...)! E molta gente lavora per modificare la TV in modo che abbia la potenzialita' e flessibilita' del computer (nonlinear TV, STB, VoD...).
    21/04/2009 - 12:45
  • bastiano
    giulio, se vuoi dare i tuoi soldi a murdoch e investire in schermi della madonna per vedere 11 mercenari che giocano al calcio, sono fatti tuoi. io preferisco il pc.
    24/04/2009 - 11:15
  • Giulio
    bastiano.... io guardo 11 mercenari che giocano a calcio e pago murdoch... ma tu, mi pare di capire, guardi 5 mercenari che giocano a basket sfruttando la connessione dell'ufficio... o sbaglio? ;)
    24/04/2009 - 13:23

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