Secondo uno studio americano il 21 per cento delle ragazze e il 18 per cento dei ragazzi ha messo online una foto di sé stesso nudo o ha divulgato contenuti sexy che li riguardano. Ma sono così diversi i teenager digitali da quelli di una volta?
Scagli la prima pietra chi, tra i giovanissimi, non ha mai inviato foto sexy di sé stessi (nudi o seminudi) sul cellulare o su Internet. Pochi, pochissimi, anche se la maggior parte degli adolescenti e post adolescenti si è limitata a mandare lo scatto proibito al proprio fidanzato/a, che in effetti è tutta un'altra cosa. Il ritratto dei nativi digitali che emerge dal sondaggio americano promosso dalla National Campaign to Prevent Teen and Unplanned Pregnancy e da CosmoGirl.com delinea una generazione di esibizionisti, ma mette in luce anche una naturale estensione online della vita reale, sottolineando abitudini da sempre esistenti tra i giovanissimi che in rete assumono talvolta risvolti inediti.
Un adolescente su 5 utilizza il cellulare o il computer per inviare foto di nudo di se stesso e circa il 40 per cento ha inviato messaggi di testo a sfondo sessuale. Due adolescenti su dieci dichiarano di aver condiviso online foto o video personali con se stessi nudi. La percentuale è leggermente più alta per le ragazze (il 21 per cento contro il 18). La cifra sale ad oltre il 30 per cento se si includono anche i post-adolescenti. Il sondaggio, intiolato Sesso e tecnologia, è stato condotto su 1280 teenager Usa, tra i quali 653 tra i 13 e i 19 anni e 627 tra i 20 e i 26 anni.
La maggior parte (7 su dieci) dice di farlo solo con il proprio ragazzo/ragazza, ma il 15 per cento lo ha fatto anche con persone approcciate online. In tutto ciò, 3 su 10 riconoscono che la condivisione di simili contenuti spesso ha procurato "serie conseguenze negative". Secondo il 54 per cento divulgare foto online è stupido e secondo il 66 per cento è pericoloso, eppure i ragazzi lo fanno, forse inconsapevoli del fatto che verba volant, scripta (specie su internet) manent: il bello e brutto dei contenuti sul web è la loro longevità oltre che la riproducibilità.
Una foto nel cyberspazio compare e ricompare nel tempo, rischiando di offuscare la reputazione e di spuntare fuori nei momenti più scomodi della vita(per esempio quando si cerca lavoro…. ), senza contare che in rete le probabilità di inciampare in illustri sconosciuti sono certamente più alte. Insomma sono veramente più incoscienti ed esibizionisti i giovanissimi dell'era digitale o fondamentalmente la giovane età mantiene nel tempo alcune immutate caratteristiche?
Probabilmente la verità sta nel mezzo: in una generazione in cui l'89 per cento dei ragazzini intervistati ha un profilo su Facebook o MySpace (o altri siti di social networking) è naturale che ci sia un'abitudine ai rapporti online, in tutte le loro sfaccettature. Del resto l'adolescenza è un'età di scoperta, della vita e del proprio corpo, e non è così strano l'esibizionismo che emerge, così come non è strano (pur se un po' triste) che ci sia una percentuale di ragazzini che usa in maniera indebita il potere improvviso della seduzione, forse nell'incapacità di gestirlo. Ciò che manca è un'informazione adeguata sulle diversità tra vita offline e online, senza fare terrorismo e ricordandosi che non sempre il pericolo viene dall'estraneo. Anzi.
NOTIZIE Venerdì 12 dicembre 2008 - 12:58 (630 giorni fa)
Argomenti trattati: video online
Pagina 1 di 1





In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....
Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...
Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...
Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...
Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.
Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...