Eric Schmidt, ceo di Google, racconta i segreti del successo della grande G. Investimenti, stile proprio, cultura tutta particolare e innovazione. Ma non la solita che i manager di tutto il mondo rincorrono... Anzi, un ritorno all'antica arte del parlarsi, magari faccia a faccia.
Giocare di contropiede è il segreto dell'eterno successo di Google. Il gigante dei motori di ricerca, sempre un passo avanti a tutti, si spiega attraverso il suo amministratore delegato Eric Schmidt che, alla domanda postagli durante un'intervista al Business Week su come affrontare la recessione, risponde indicativamente: "Quale recessione?".
Inventare nuovi modi e nuove mode per l'internet è il segreto per creare mercato. Insomma, agire di contropiede: non si deve cambiare strategia, durante la recessione. Mentre il mercato ha flessioni negative, la politica di Google è quella di continuare a innovare e proporre. Schmidt riassume bene il concetto dicendo che "bisogna sempre offrire alle persone una buona ragione per continuare a scegliere il proprio nome, recessione o no". Ecco perché la grande G non smette mai di pensare, di cambiare ma soprattutto di investire.
Di certo il successo senza limiti dell'azienda di Mountain View dà a Schmidt la tranquillità necessaria per parlare in questo modo e anche per rilanciare, affermando che loro si fanno portatori di una nuova cultura aziendale: "Noi l'abbiamo, gli altri no". Così spiega perché la totalità delle altre aziende che popolano il mercato non hanno idea di cosa significhi permettere ai propri lavoratori di trascorrere il 20 per cento del loro tempo su progetti personali. Un tocco di presunzione non guasta e visto che i numeri dell'azienda gli danno ragione, se lo può permettere.
Sbirciando fra gli altri segreti di Google si scopre che, nonostante attualmente l'azienda rappresenti un po' il futuro della Rete e nonostante abbia inventato molti modi alternativi di comunicare e offra Gtalk, Gmail, documenti condivisi e mille altri accorgimenti tecnologici, preferisce la comunicazione faccia a faccia. Non solo: il programma per tenere salde le redini del proprio successo comprende l'incentivo dell'uso del vecchio telefono. Molto meglio parlarsi per accordarsi, capirsi, restare uniti. Se non faccia a faccia, almeno a voce.
Ma l'innovazione? Come la si organizza? Come la si raggiunge? A questa domanda Schmidt risponde piccato. "Noi non organizziamo, a noi non piage la parola "manage", noi ascoltiamo le persone e le loro idee". Ognuno, insomma, deve avere spazio e respiro per coltivare la propria creatività. E poi c'è chi deve saper scoltare e cogliere il buono e il nuovo nelle proposte che arrivano. L'innovazione - conclude il ceo - proviene da dove meno te l'aspetti.
NOTIZIE Mercoledì 30 aprile 2008 - 12:15 (856 giorni fa)
Argomenti trattati: Google
Pagina 1 di 1





In poche settimane è diventato un fenomeno del web, con oltre 30 milioni di visitatori al giorno....
Ecco l'edizione 2010 del rapporto di Reporters Senza Frontiere. Crescono i Nemici di Internet e i...
Non solo attacchi suicida, traffico di droga e diritti negati. L'afgano Abdullah Qazi ha lanciato...
Secondo uno studio dell'Università di Stanford la dipendenza da melafonino dilaga. Il 70% delle...
Il giocatore potrà comandare i personaggio dei videogame attraverso i movimenti del corpo.
Sull'ultimo tool inaugurato da Mountain View si potranno visionare centinaia di grafici animati...