Il provvedimento anti-pirateria attende solo il nulla osta dell’Assemblea Nazionale. Da gennaio probabilmente la Dottrina Sarkozy sarà legge a tutti gli effetti: chi scarica illegalmente, dopo due avvisi è fuori dalla rete. Con qualche deroga però.
Ancora un passo verso l'approvazione definitiva per la proposta di legge francese antipirateria. Con un risultato schiacciante al senato (297 voti favorevoli e 15 contrari) che non dovrebbe lasciare dubbi sull'ok finale dell'Assemblea Nazionale, la cosiddetta three strikes policy si avvia a entrare presto in vigore presso i cugini d'oltralpe.
La versione attuale è stata modificata e perfezionata rispetto all'originale "Mission Olivennes" promossa lo scorso anno dal Ministro per la Cultura transalpino Christine Albanel in accordo con i maggiori operatori del settore (major, isp, governo). Rimane fondamentalmente l'approccio "pedagogico" al problema della pirateria, l'offerta di una "seconda possibilità" per chi decide di redimersi; ma per i colpevoli la severità dei provvedimenti aumenterà di pari passo con la gravità del reato. Al primo passo falso, gli utenti ricevono un avviso via e-mail dall'ISP. Al secondo tentativo di pirataggio smascherato viene inviata una lettera cartacea di avvertimento, attraverso la posta tradizionale. Il recidivo colto in fallo una terza volta verrà privato della connessione web per un anno (al massimo).
Durante la fase di approvazione al senato, dalla parte del no c'era solo un piccolo gruppo di conservatori, socialisti e centristi. Non sono mancate però le discussioni e le proposte: il senatore Bruno Retailleau, del partito di destra Mouvement Pour la France (MPF), ha avanzato l'idea che impedire la connessione a internet sia un'azione discriminatoria. Nella nostra società la rete può rappresentare una necessità irrinunciabile, ad esempio per esigenze lavorative o per accedere a servizi sociali. Il Ministro dell'Economia inoltre ha proposto l'introduzione di una sanzione monetaria, ritenendola più efficace della sospensione di internet e il senato non ha scartato del tutto quest'ipotesi: è stata aggiunta come alternativa alla disconnessione nei casi ritenuti idonei dall'Alta autorità. A decidere le sanzioni nel dettaglio sarà l'HADOPI (Alta Autorità per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti su internet), agenzia creata appositamente per applicare le sanzioni contro chi scarica illegalmente file protetti da diritto d'autore. Avvallata anche la proposta del senatore Thiollière Michel: in caso di sospensione della connessione a internet, alcuni servizi come la posta elettronica e l'instant messanging possono essere mantenuti attivi.
Si attende quindi gennaio e la fase finale dell'iter legislativo. La legge francese rappresenta un passo significativo in Europa, dove il Parlamento ha bocciato i tentativi di avvallare una politica simile a tutta l'Unione, ritenendola lesiva dei diritti fondamentali della persona.
NOTIZIE Lunedì 03 novembre 2008 - 14:44 (500 giorni fa)
Argomenti trattati: pirateria, p2p, Ue, privacy, copyright
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