Si chiama MEDUSA, non è letale, ma è in grado di sparare flussi di microonde che producono suoni fastidiosi nella testa della persona che viene colpita. Primi esperimenti in ambito militare, ma c'è già chi pensa ad utilizzi per scopi di marketing.
Ha la forma di una pistola, ma non è letale. Invece di proiettili spara onde sonore silenziose che possono essere percepite solo dalla persona che viene colpita. Fantascienza? No, stiamo parlando di Medusa (acronimo di Mob Excess Deterrent Using Silent Audio), progetto di ricerca dell'esercito statunitense che cerca di sfruttare il cosiddetto "effetto uditivo delle microonde" che da tempo stuzzica la fantasia degli scienziati, senza che però fino ad ora se ne intravedessero applicazioni utili.
Secondo quanto rivela New Scientist, la marina militare a stelle e strisce sta finanziando dal 2003 il progetto Medusa. A occuparsi dello sviluppo è la società privata Sierra Nevada Corporation, che nel giro di 18 mesi intende presentare la prima pistola telepatica, come è stata subita ribattezzata.
L'effetto microonde
Quando un flusso di microonde raggiunge la testa di un individuo si viene a creare un surriscaldamento dei tessuti cerebrali, che a sua volta genera un rumore fastidioso nella testa della persona colpita. In alcuni casi questo effetto acustico può essere così violento da riuscire anche ad immobilizzare il soggetto.
Una pistola a microonde potrebbe essere utilizzata in ambito militare, ma anche per scopi di sicurezza: invece di lacrimogeni, durante manifestazioni turbolente le forze di polizia potrebbero iniziare a sparare fasci di microonde paralizzanti. Allo stesso tempo, però, c'è già chi pensa anche ad applicazioni civili. Se si riesce a modulare meglio il suono, producendo un effetto piacevole al posto di quello fastidioso, si potrebbe utilizzarlo nei centri commerciali per inviare "messaggi subliminali" e invogliare così i clienti all'acquisto.
Potenziali rischi
Eppure, è meglio non correre troppo avanti con la fantasia. Sono in molti ad avanzare dubbi sui rischi di un simile dispositivo. Secondo James Lin, ricercatore dell'Electrical and Computer Engineering Department dell'Università dell'Illinois, bisogna ancora valutare bene l'impatto delle microonde sui tessuti cerebrali. Un'esposizione troppo violenta potrebbe anche causare seri danni.
NOTIZIE Lunedì 07 luglio 2008 - 14:25 (788 giorni fa)
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