Ideologie nella rete. Una mappa ragionata

Quelli che sognano il web dell’avvenire e quelli che vedono solo il colore dei soldi. Quelli che tutto va per il meglio nella migliore del reti e quelli che è una minaccia per i nostri valori. Una mappa racconta quindici anni di teorie su internet

Teorie, scontri, utopie e proiezioni sulla rete. Da quando è diventato "di massa" il medium del medium ha attirato lo sforzo interpretativo di centinaia di intellettuali e polemisti. Risultato: un variegato manipolo, ogni giorno crescente, di serissimi studiosi, giornalisti, intellttuali e brillanti cialtroni, ha dato vita in questi 15 anni a un groviglio di letture della più grande piattaforma di espressione e comunicazione mai esistita. Abbiamo provato - senza nessuna pretesa di esaustività e con una buona dose di ironia - a dare un ordine a questo manipolo di idee in movimento in una mappa pubblicata oggi su Chips&Salsa, inserto tecnologico del manifesto.

9 profili per altrettante "scuole di pensiero", ideologie o solo atteggiamenti nei confronti dell'impatto sociale e culturale dell'internet. che si confrontano lungo 4 coordinate: dono e relazioni contro commercializzazione dei bit; ottimismo sulla storia digitale contro scetticismo della ragione. Oltre destra e sinistra, ma senza cancellarle. Semmai, per riscriverle.

La mappa "cliccabile" in Pdf (1982 K)

La mappa in formato jpeg (6000 k)

La mappa in formato jpeg (197 k)

La mappa in formato jpeg (85 k)

FONDATIVI

Pionieri delle reti, per primi hanno scandagliato le terre connesse, meglio di tutti ne hanno definito le coordinate. Sono il nucleo centrale da cui le ideologie del web promanano e rispetto al quale si definiscono. I Fondativi hanno disegnato la geografia del mondo digitale, talvolta ancora prima della nascita dell'internet. Come il polo magnetico, senza di essi non si darebbe orientamento. Alcuni di loro hanno visto in anticipo la tecnologia come estensione dei sensi (McLuhan) e proiettato le proprie intuizioni in avanti di oltre quarant'anni. Altri hanno gettato le basi della teoria nei network, sviscerando i meccanismi che regolano la comunicazione degli individui interconnessi (Barabási). Definiscono nuovi paradigmi (l'informazionalismo di Castells) e colgono le potenzialità di internet, in quanto mezzo che abilita nuove forme di diffusione delle idee (Lessig). Alcuni, dopo averlo descritto, vogliono anche cambiarlo questo mondo. Chi con una costituzione (Rodotà), chi con lo spirito dei commons (Benkler).

Marshall McLuhan, Gli strumenti del comunicare (1964)
Armand Mattelart, Storia della società dell'informazione (1995)
Lawrence Lessig, Il futuro delle idee (2001)
Albert-László Barabási, Link. La scienza delle reti (2002)
Manuel Castells, L'età dell'informazione: economia, società, cultura (2004)
Stefano Rodotà, Tecnopolitica. La democrazia e le nuove tecnologie della comunicazione (2004)
Yochai Benkler, La ricchezza della rete. La produzione sociale trasforma il mercato e aumenta le libertà (2007)

(La mappa è stata originariamente pubblicata su Chips & Salsa, Alias-il manifesto, 26 luglio 2008)

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ZOOM Sabato 26 luglio 2008 - 08:30 (594 giorni fa)

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