Morte del blockbuster? Macché, il suo effetto è addirittura potenziato nei canali distributivi digitali. Lo dimostra un recente studio della docente di Harvard Anita Elberse, che dimostra l'infondatezza economica della teoria della "long tail"
Secondo Chris Anderson il 21 marzo 2000 è stata una giornata topica per l'industria dell'intrattenimento (e il futuro del business). Nei negozi di musica di mezzo mondo sbarca No Strings Attached, il secondo lavoro della boy-band 'N Sync: nella prima settimana vende 2,4 milioni di copie, affermandosi come il disco che ha venduto più rapidamente di tutti i tempi.
Eppure, quello che rappresenta il momento d'oro di un'epoca (quella dei blockbuster fabbricati a tavolino), per il direttore di Wired è anche "il punto più alto della bolla degli hit (...) prima che i suoi ingranaggi si bloccassero e andassero a pezzi". Da quel giorno in poi il modello della hit ha toccato il suo punto di non ritorno, incalzato dal nuovo modello della coda lunga, in cui una "massa di mercati" di nicchia prende definitivamente il posto del vecchio "mercato di massa".
I dubbi degli economisti
Per quanto poggiasse su una potente metafora e fosse supportata da montagne di dati sulle vendite online, molti economisti ed esperti di marketing hanno sempre guardato con sospetto alla teoria della coda lunga. Il motivo è semplice: il modello di Anderson capovolge in un solo colpo tutta una letteratura ormai consolidata sulle leggi di potenza (come quella 80/20 di Pareto, secondo cui gran parte della ricchezza si concentra in poche risorse). Si tratta di leggi che trovano riscontro in qualsiasi ambito, a cominciare dai sistemi a network (come ha ben dimostrato lo studioso Albert-László Barabási).
Ora, a distanza di qualche anno, questi sospetti hanno trovato anche i primi riscontri scientifici: non è affatto vero che il blockbuster è morto; anzi, il suo effetto è addirittura potenziato nei canali distributivi digitali; è vero che la coda si sta allungando (di poco), ma la sua testa sta diventando anche molto più grassa; e, soprattutto, meglio non investire troppo sui prodotti di nicchia, il loro valore economico non rende quanto una hit ben piazzata.
ZOOM Mercoledì 23 luglio 2008 - 14:23 (603 giorni fa)
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